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L’Italia rafforza la sua partecipazione in Cineuropa.org, il portale sul cinema europeo, con un accordo stipulato da Istituto Luce Cinecittà e la presenza di nuovi membri nell’assemblea generale e nel consiglio d’amministrazione in ruoli di rilievo. La promozione della cinematografia italiana sarà potenziata attraverso articoli, interviste e focus sul magazine online e uno scambio di contenuti con Cinecittà News, il sito di informazione e promozione del cinema italiano, e una copertura dei principali festival di cinema del mondo.

Cineuropa.org
è il primo portale sull’industria audiovisiva europea in quattro lingue. Con più di 500.000 visite al mese, è lo strumento ideale per promouovere le cinematografie dei paesi europei. Il portale raccoglie le informazioni provenienti dai vari Paesi europei e, rispetto ad altri siti, ha il valore aggiunto di offrire e mettere a disposizione dei singoli e delle associazioni professionali banche dati, servizi, consulenze e la rete di contatti derivanti dalle cinematografie e dai mercati dell’audiovisivo europei.

Nell’assemblea generale tenutasi a febbraio in occasione della Berlinale, il Direttore Comunicazione istituzionale e Relazioni Pubbliche di Istituto Luce-Cinecittà Giancarlo Di Gregorio è stato nominato membro dell’assemblea generale, mentre Cristina Priarone, Direttore Generale di Roma Lazio Film Commission, assume la vicepresidenza dell’organismo di gestione del portale cofinanziato dal Programma Media di Europa Creativa. L’accordo prevede una campagna promozionale accattivante e dinamica per promuovere l’Italia all’estero, soprattutto come territorio per ospitare produzioni di film, in cui investire sull’audiovisivo e trovare location e partner.

Cineuropa non solo permette di offrire ai professionisti italiani un canale d’informazione unico (in italiano), ma anche di promuovere la cinematografia italiana all’estero. Cineuropa è particolarmente popolare e letto nelle aree geografiche considerate ad alto interesse per lo sviluppo del cinema italiano come gli Stati Uniti, la Russia, la Cina e l’America Latina.

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