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Il premier Matteo Renzi dichiara ai microfoni di Rtl 102.5. di aver "chiesto a RaiCinema 27 copie di Fuocoammare, che pagherò personalmente, per regalarle al prossimo Consiglio europeo a tutti i colleghi, con due paroline da parte dell'Italia. Il film racconta con poesia l'accoglienza". A chi gli domanda della candidatura al Nobel di Lampedusa, il premier risponde: "Non ne parlo perché tutte le volte che qualche governo fa l'endorsement per la pace porta male...".

Nel frattempo l'Orso d'oro è a Lampedusa portato da Pietro Bartolo, il medico lampedusano uno dei protagonisti del film. "Abbiamo svegliato l'orso dal letargo, magari con questo riconoscimento riusciamo a svegliare anche altre coscienze" ha commentato Bartolo con alcuni giornalisti il prestigioso riconoscimento a palazzo d'Orleans di Palermo, dove ha incontrato il governatore Rosario Crocetta prima di ripartire alla volta di Lampedusa. Lì lo attendono i festeggiamenti organizzati dagli abitanti e dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giusi Nicolini.
"Spero che questo film serva ad abbattere pregiudizi e rifiuti contro chi cerca solo la salvezza - ha detto Bartolo - contro l'Europa dei muri, dei fili spinati, dei recinti. Arrivare in un paese civile come l'Europa e sentirsi negare la salvezza è terribile, è una pagina vergognosa della storia dell'umanità. Lampedusa merita questo premio, da 25 anni si dedica all'accoglienza senza mai lamentarsi e chiedere nulla - ha aggiunto il medico - non mi sento di condannare chi al Nord, per esempio, non ha la stessa empatia, perché magari non vive direttamente il fenomeno, credo che anche nel cuore più malvagio dell'uomo ci sia un angolino che spero questo film contribuisca a far venire fuori. Io sono solo un medico ma ognuno di noi è una goccia che può far diventare il mare potente".

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