/ News

“Sono all’inizio di questo progetto nato da un’idea di Istituto Luce Cinecittà che mi ha proposto all’inizio di realizzare un cortometraggio di 10 minuti su Lampedusa. Ma dopo un primo viaggio sull’isola a gennaio, ho capito che era impossibile raccontare la complessità e le storie dell’isola”.
Così il regista Gianfranco Rosi, Leone d’Oro a Venezia 2013 con Sacro GRA, ha deciso, come del resto si è comportato con i suoi precedenti lavori, di trasferirsi a vivere, il prossimo settembre, per un po’ di tempo in quella ’location’ per realizzare il nuovo film che è coprodotto da Rai Cinema e Luce Cinecittà che anche lo distribuirà.

“Mi avvicinerò in punta di piedi con il proposito di raccontare le storie dell’isola, dei suoi abitanti, evitando il rischio che siano solo comparse e l’isola un semplice contenitore. Non so quanto tempo mi ci vorrà e quale sarà il risultato finale”, spiega Rosi nella sede Rai di viale Mazzini, presenti gli AD di Luce Cinecittà e Rai Cinema. Roberto Cicutto e Paolo Del Brocco. Una sfida impegnativa quella di Rosi di misurarsi con la quotidianità, non solo con l’eccezionalità, delle storie. “Sulle vicende di Lampedusa ho visto tante immagini e poche storie di lampedusani. Durante la mia permanenza cercherò degli incontri. Ho carta bianca per immergermi nella realtà e trovare un percorso narrativo. Da sempre per me ogni film è insieme il primo e l’ultimo”.
Mare Nostrum questo il titolo provvisorio del documentario che non convince Rosi. “Un titolo sbagliato e deviante, nato d’impulso, nella spontaneità del momento. E il titolo sarà l’ultima cosa a cui penserò”. Per il sindaco dell’isola Giusi Nicolini Mare Nostrum non sarebbe un brutto titolo “se non fosse il nome dell’operazione militare avvenuta nell’area lo scorso novembre. Tutte le iniziative artistiche e cinematografiche previste per Lampedusa e la sua gente rappresentano “ponti di solidarietà verso un’isola così esposta sulla linea di frontiera e l’occasione per alzare la testa e guardare oltre l’orizzonte”.

L’impegno di Rai Cinema per Lampedusa nasce lo scorso novembre quando sull’isola organizzò un concerto di Enzo Avitabile e presentò il film coprodotto sul musicista di Jonathan Demme. “E’ stata un’esperienza forte che ci ha spinto come servizio pubblico a porre l’attenzione non solo sui drammi ma anche sulla dignità e l’umanità dei lampedusani che hanno fatta propria l’accoglienza - afferma Paolo Del Brocco - Da un lato abbiamo pensato a portare il cinema a Lampedusa, sia donando ai bambini e ai ragazzi dell’isola una videoteca di 30 posti con i film di Rai Cinema e anche della Disney; sia sostenendo  la rassegna 'Il vento del Nord'. Dall’altro lato abbiamo voluto portare Lampedusa nel cinema, contribuendo alla realizzazione del nuovo lavoro di Rosi”.

'Il vento del Nord', alla sua sesta edizione la prima settimana di agosto, porterà film e protagonisti in un’isola dove manca una sala cinematografica. La rassegna - con la direzione artistica di Laura Delli Colli e di Giovanni Spagnoletti - proporrà 3 titoli di Rai Cinema: La mafia uccide solo d’estate, La sedia della felicità e Smetto quando voglio. “Ancora una volta il main sponsor della manifestazione è la Siae, e anche quest’anno è prevista accanto i film di finzione una selezione di documentari”, ricorda la presidente del Sngci.
E per Massimo Ciavarro
, organizzatore della rassegna e abitante dell’isola alcuni mesi dell'anno, "Lampedusa merita oggi uno sguardo diverso, un amore e un'attenzione che spesso le sono stati spesso negati".
(Stefano Stefanutto Rosa)




Vedi anche

PRODUZIONE

Ad Ad